sfusato amalfitano ITA.pdf
La penisola amalfitana rappresenta un mirabile esempio di come il paesaggio agricolo possa caratterizzare un'area geografica.
Col dolce degradare delle terrazze fiorite, le caratteristiche "pagliarelle", il suggestivo contrasto di colori tra il verde delle foglie degli agrumeti e l’azzurro del mare, il profumo penetrante delle zagare, fanno della costiera amalfitana un paesaggio unico nel suo genere. E' questo "il paese dove fioriscono i limoni", la cui bellezza è stata tanto ammirata da poeti ed artisti di tutti i tempi.
Di sicuro si sa che i limoni della costiera amalfitana erano già conosciuti all'epoca dei Romani, come dimostrano alcuni mosaici ed affreschi di Ercolano e di Pompei. Gli agrumi interessarono in un primissimo tempo per le loro qualità estetiche ed aromatiche e furono coltivati come piante ornamentali.
Inizialmente questo agrume si diffuse soprattutto nelle località di Minorie Maiori, per quanto riguarda il versante salernitano della penisola, e in quelle di Sorrento e Massa Lubrense, per quanto riguarda il versante napoletano.
Per proteggere le piante da avversità atmosferiche, si rese necessario coprire le piante con particolari pergolati, su cui venivano montate le "pagliarelle": stuoie fatte di paglia legate con delle strisce di castagno, larghe circa due metri, collocate su pergolati costruiti con pali di castagno, di cui quelli verticali sono detti "allirti" e quelli orizzontali "correnti".
Fra le varietà di limoni più diffuse su entrambi i litorali, si ritrovano ecotipi locali rustici che ben si adattano alle condizioni pedoclimatiche della zona. Il limone coltivato in costiera amalfitana è lo Sfusato d’Amalfi. Anche in questo caso sembra si tratti di un ecotipo locale, derivato, in origine, dalla varietà "Femminello Sfusato", detto anche "Femminello di Ravazzina". Il succo che si ottiene dai limoni amalfitani è tradizionalmente considerato più adatto come condimento di quello di altri limoni in quanto più profumato, più saporito e più acido.
Sulle colline di Massalubrense e sulla piana di Sorrento è diffuso un Femminello comune con frutti di pezzatura medio-piccola, colore giallo chiaro, succo abbondante e profumato, detto anche “Limone Ovale di Sorrento” o "Limone di Massalubrense". Si tratterebbe di una pianta derivata dall'attuale "Femminello Ovale", detto anche "Ruvittaru". Il "Limone di Sorrento" sembra conservare le caratteristiche principali di questa varietà esaltando alcuni aspetti di particolare pregio quali il profumo intenso, accresciuto strofinando la buccia, la polpa particolarmente dolce e succosa, la scarsa presenza di semi.
L'ente responsabile per la conservazione dello Sfusato Amalfitano è il Consorzio di Tutela del Limone Costa d'Amalfi I.G.P. (www.igplimonecostadamalfi.com). Se vorrete acquistare limoni o sottoprodotti dei limoni cercate il logo I.G.P. sulla confezione, che certifica che i limoni usati sono stati coltivati nel territorio e secondo le tradizionali regole di produzione.
Attualmente in costiera amalfitana sono presenti molti agriturismo che producono ed offrono ai loro ospiti il tipico "sfusato amalfitano".
Situato in una delle location più suggestive della costiera amalfitana, immerso nel verde, teniamo a segnalare l'agriturismo Villa Maria (http://www.agriturismovillamaria.it), una country house a conduzione familiare che gli amanti del buon cibo e in cerca di un'atmosfera rilassante non possono mancare di visitare.
Per chi invece adora un paesaggio più rurale ci permettiamo di segnalare "Il Frescale" a Tramonti a pochi km dal mare (http://www.ilfrescale.it)